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Come Fare Trading

Oggi una pillola anche sul trading. Leggete fino in fondo che potete scaricare il report intervista gratuita!!

Persona intervistata: Nicola D’Antuono, day-trader.

A Tradando2008 il suo intervento è intitolato: “Le tecniche operative di un mini day-trader: swing, position e intraday trading al servizio di chi opera con capitali ridotti”.

1. Raccontaci un “salvataggio sulla linea”, un’operazione che poteva portare a una grande perdita, evitata alla fine. Quale dote ti ha aiutato di più? Sicuramente un trade intraday su Trevi. Era entrato long e dopo pochi istanti vidi con sorpresa che il titolo era stato sospeso per eccesso di ribasso, quando un minuto prima era sul +1% circa. Capii subito che si trattava di una vendita al meglio di un grosso investitore e aspettai la riapertura del titolo. Il titolo aprì a -2% e riuscii a vendere con una piccola perdita. L’esperienza e la conoscenza del funzionamento di alcuni tipi di ordini mi ha permesso di salvarmi in corner…

2. Solitamente un trader si specializza in pochi mercati. Qual è il tuo, quale sceglieresti per cambiare e perché?

Sono specializzato sul mercato azionario italiano, specialmente sui titoli illiquidi dove ho sviluppato col tempo alcune tecniche che mi permettono di limitare i rischi. Un mercato che mi affascina è sicuramente quello delle valute ma anche quello delle commodities, dove è possibile effettuare strategie anche basandosi sull’analisi fondamentale.More... 3. Il trading è una metafora della vita, come ogni attività nella quale un uomo mette tutto se stesso. Cosa non può mancare in questa metafora, ma indica una cosa sola…?

La fede in Dio non deve mai mancare.

4. Uscire da un trade è più difficile che entrare, e forse il talento sta proprio in come si esce. Tu su che basi lo fai, quando non lo hai deciso in anticipo?

Prima era una vera e propria lacuna. Oggi sto scoprendo con grande piacere una nuova capacità di gestione delle operazioni che mi ha permesso di ottenere quel valore aggiunto che mi mancava. Cerco di essere coerente con l’orizzonte temporale scelto stringendo lo stop profit solo se ricorrono certe condizioni…

5. Dopo tanti anni, forse sono stupido, ma non ho capito ancora bene la differenza tra investimento e speculazione, a parte forse la durata… tu che idea hai?

Investire è acquistare una fetta del capitale di un’azienda perché si è interessati ai valori fondamentali della stessa (capacità di generare utili, dividendi, basso indebitamento, ecc.) con un obiettivo di medio-lungo periodo. Speculare vuol dire che non ce ne frega nulla di quello che stiamo acquistando/vendendo perché ci interessa sfruttare le inefficienze di breve per ottenere gratificazioni immediate. Sì, potrebbe essere così…

6. Cosa fai dopo un trade sbagliato per colpa tua?

E’ sempre colpa mia se sbaglio un trade. Per me è importante seguire scrupolosamente il mio sistema di trading, per cui se effettuo una sequenza di operazioni senza una valida motivazione capisco che è il momento di fermarmi per un po’…

7. È possibile operare per anni sempre con la stessa tecnica?

Nella stragrande maggioranza dei casi direi di sì. La cosa importante è utilizzare la tecnica giusta in relazione al tipo di mercato che si sta affrontando (in trend, in congestione, in trading range, ecc.).

Scarica il report dell’intervista realizzata da Enrico Sigurtà: Intervista Marketing D’antuono

Buon Trading

Alex

Evento Gratuito “Ma Obama ha usato l’ipnosi?” a Milano

La prima volta che ho parlato di Obama non credevo che si sarebbe creato tutto questo interesse attorno all’argomento.

Pensavo solo che sarebbe stata un’altra delle numerose ricerche che io e il mio gruppo di lavoro abbiamo condotto sui temi della comunicazione efficace. E invece no!

Stavolta le cose erano diverse e me ne sono accorto nel momento in cui ho parlato ad amici e colleghi di questa idea dell’ebook “Ma Obama ha usato l’Ipnosi?”.

Appena realizzavano di cosa si trattava, mi guardavano con una vena di terrore negli occhi, come se avessi toccato un argomento tabù, qualcosa di cui si potesse parlare solo a bassa voce.
Per quanto spiegassi loro che la mia ricerca non aveva niente a che fare con la politica, il loro sguardo scandalizzato non cambiava. Era come se mi dicessero: “Ma come fai a non capire che Obama è buono?”
Dopo tante reazioni simili ho cercato conforto nel parere di un amico d’infanzia che con aria delusa mi ha detto: “Questa volta hai davvero esagerato!”

Scarica l’ebook “Ma Osama ha usato l’ipnosi?”

A quel punto uno squarcio di luce si è aperto nella mia consapevolezza e ho capito che stavolta non stavamo solo osservando i comportamenti verbali e non verbali di uno dei tanti leader che abbiamo studiato approfonditamente. Non stavamo solo estraendo le sue strategie comunicative e i pattern di comunicazione ipnotica.

Era come se ci fossimo permessi di fare entrare la ragione nella fede. “Come se “ avessimo provato a studiare Dio al microscopio. Eravamo tornati nel giardino dell’Eden e stavamo per cogliere il frutto della conoscenza del bene e del male.

E’ proprio a questo punto che ho deciso di continuare e approfondire la ricerca. Si trattava un fenomeno nuovo perché non coinvolgeva solo i comportamenti di una persona ma una dinamica sociale molto interessante. La prima domanda che ci siamo posti è stata: “perché si può dire tutto di tutti ma non di Obama?”

E da questa domanda ci siamo mossi per scoprire tutto il possibile su questo affascinante personaggio a la sua funzione nell’immaginario collettivo.
Per il nostro impegno e “coraggio” abbiamo ricevuto migliaia di messaggi di sostegno e riconoscimento del lavoro svolto da parte di persone che credono nella ricerca scientifica e nel confronto.

Ci sono arrivate anche le critiche e qualche insulto come spesso può capitare quando la ricerca tocca dimensioni politico-religiose che male sopportano il paradigma sperimentale. Accettiamo sia i complimenti che le critiche per migliorare il nostro lavoro e queste sono una leva che ci fa impegnare ancora di più.

E dalle nuove ricerche fatte abbiamo scoperto altre cose ancor più interessanti su Barack Obama e la sua straordinaria capacità comunicativa. Abbiamo scoperto anche che è talmente bravo da cambiare strategie e ancore una volta che il suo ruolo è cambiato da candidato a Presidente.

Proprio la voglia di condividere ciò che abbiamo osservato ci ha portato ad ideare un EVENTO completamente GRATUITO che si terrà a Milano il 28 Febbraio di cui potete trovare i dettagli sul sito:

www.PotereIpnotico.com
Evento presso ATAHOTEL QUARK di Milano, ore 15-18

Evento presso ATAHOTEL QUARK di Milano, ore 15-18

Parleremo di Obama, e vedremo insieme dei documenti video molto interessanti per scoprire cosa si può fare con il linguaggio ipnotico quando viene utilizzato da un fuoriclasse. E magari sarà l’occasione per tutti di imparare qualche tecnica semplice ed efficace per interagire con gli altri con maggiore successo!
Tecniche che non servono a mascherare una parte di noi ma per esprimere meglio quella forza vitale che risiede in ciascuno di noi.

Questo lavoro non c’entra assolutamente niente con l’essenza di Obama che come quella di tutti noi non è né buona né cattiva. La nostra identità non è univoca e noi siamo tutte le nostre potenzialità espresse in un dato momento ed è solo un susseguirsi di scelte in una direzione piuttosto che in un’altra che continuamente la determina.

La mia scelta è quella di continuare a cercare. Sono curioso di scoprire le meraviglie e le complessità dell’uomo e della sua straordinaria capacità comunicativa e percettiva.

Il lavoro su Obama continua, perché lo riteniamo un’espressione di un livello comunicativo di eccellenza. Obama è riuscito a lavorare sulle sue capacità comunicative e il suo stile è cambiato molto dai suoi primi interventi disponibili in video. La sua comunicazione continua ad evolversi e non vi nascondo che ci affascina profondamente.

Egli è un esempio di quanto una persona può apprendere in termini di comunicazione e carisma, lavorando su se stesso e sul proprio stile. Non per falsificare la propria immagine ma anzi per esprimere al meglio una congruenza tra identità, valori, convinzioni e comportamenti manifesti.
Spesso le persone non riescono ad esprimere a livello comportamentale la bellezza delle armonie interne di pensieri ed emozioni.

Quando ci riescono, vengono conosciuti come degli artisti e realizzano opere che risuonano con le coscienze di tutti. Quando non ci riescono non vuol dire che questa armonia non esista. Esiste nella sua potenzialità ma non viene espressa. E’ per questo che accettiamo di buon grado che possa esistere un solo Van Gogh e un solo Picasso ma che contemporaneamente si possa dare i colori ad un bambino e insegnargli a dipingere per fare in modo che arrivi a poter esprimere al meglio l’energia vitale e l’essenza divina che è dentro ciascuno di noi.

Noi riteniamo che Obama sia un artista. Un artista della comunicazione e sebbene forse pochi potranno arrivare ad essere così armonici ed efficaci nei gesti e nei comportamenti, molti di noi possono studiare “i colori e le forme” che usa e rendere la propria comunicazione più intensa ed efficace.
Riteniamo che quando le persone riescono ad esprimere bene le loro dimensioni inconsce, i livelli di rabbia, di aggressività diminuiscano e i conflitti vengano evitati.

Crediamo che il mondo sia un luogo bellissimo che solo un pensiero divino poteva creare. Crediamo anche che attraverso la conoscenza e la comunicazione possiamo fare molto per migliorarlo e renderlo un luogo di cui essere fieri di appartenere.

La nostra ricerca continua e vi auguro che le vostra porti un movimento meraviglioso nella vostra vita. Come diceva qualcuno più saggio di me “siate il cambiamento che volete vedere nel mondo”. Che il vostro viaggio sia lungo e pieno di scoperte!

Milano, 28.2.09 - ore 15/18
EVENTO GRATUITO “Ma Obama ha usato l’ipnosi?”

Prenota il tuo posto all’Evento:
www.PotereIpnotico.com

Scarica l’ebook gratuito:
“Ma Obama ha usato l’Ipnosi?”.

Ci vediamo lì!

A Cura di Charlie Fantechi
Autore di “Ma Obama ha usato l’Ipnosi?”

Lanciare il tuo prodotto e ottenere successo

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ed poi la perla di saggezza di italo cillo, grande informarketer, ecco cosa scrive sul suo blog miglioriamo.it,

la domanda che vorrei farti oggi è: cos’è il lancio di un prodotto?

Sai davvero di cosa si tratta? Molti pensano che sia soltanto informare la propria lista di clienti dell’uscita di un nuovo prodotto: un bel giorno dovrà pur avvenire la tua prima vendita, perciò è semplicemente questione di decidere quando avverrà e informare gli altri…

In realtà, il lancio è ben altro che questo. Si tratta infatti di un momento molto preciso della tua strategia di marketing che ha essenzialmente un suo obbiettivo specifico, cioè:

effettuare il numero più alto possibile di vendite in un tempo limitato, solitamente nelle 48-72 ore.

Dunque, non si tratta solo di informare la tua lista dell’uscita di un tuo prodotto o servizio. Si tratta di fare in modo che il maggior numero di vendite del prodotto (o di iscrizioni al tuo servizio) avvengano nelle 48-72 ore successive al lancio, in modo da concentrare il massimo del profitto proprio in quella ristretta finestra temporale.

Ovviamente, il lancio è anche informazione sul prodotto o servizio, ma si tratta di una informazione che tende a ridurre la distanza che c’è tra la gente e il tuo prodotto nel tempo più breve possibile.

Mi spiego meglio.

Se tu dici semplicemente che da oggi è disponibile un tuo prodotto sul tuo sito, che le sue straordinarie caratteristiche sono queste e quest’altre e che per ordinarlo basta cliccare su un certo link ecc., non hai veramente ridotto la distanza tra il prodotto o servizio e colui che legge il tuo annuncio.

Il lettore resta ancora lì nel suo mondo privato, bombardato di altre informazioni e soggetto a distrazioni, ripensamenti, idee realizzate a metà, progetti rimasti nel cassetto, ecc.

Il tuo prodotto non scende dal suo piedistallo per entrare nella vita privata del lettore, non diventa una novità dirompente del suo mondo, un’occasione che potrebbe risvegliarlo dal torpore dell’abitudine, permettendogli di scegliere qualcosa che può davvero essergli utile o essere per lui altamente desiderabile.

Quale sarebbe invece un modo per aiutare veramente le persone a capire se quel prodotto è proprio ciò che fa al caso loro, che è davvero ciò che mancava nella loro vita personale o lavorativa?

Il modo migliore è far toccare con mano ciò che stai offrendo loro, dare gratuitamente un accesso temporaneo a un servizio o a una parte del prodotto, agevolare l’ingresso del lettore nel tuo prodotto in modo che abbia il tempo di confrontarlo con i bisogni, le necessità e i desideri della sua vita quotidiana.

Come vedi, più che di informazione, parliamo qui di vero e proprio accesso parziale anticipato al prodotto o servizio, che dev’essere:

1. facile, immediato e gratuito,
2. assicurato al maggior numero di persone possibile nel minor tempo possibile (48-72 ore, dicevamo prima).

Per realizzare il secondo punto è necessario abbinare il tuo lancio a un evento capace di richiamare un numero elevato di persone.

Mettiamo che tu venga a sapere dell’uscita di un libro, un dvd o di un altro avvenimento qualsiasi, che probabilmente richiamerà un forte interesse nella gente e che si adatta molto bene al popolo della tua nicchia, potresti chiedere a chi organizza l’evento di abbinarlo al lancio del tuo prodotto.

Oppure, potresti creare tu stesso un evento, ad esempio un’intervista a un potenziale partner (potenziale concorrente) a cui proporrai il 50% delle vendite ottenute.

Abbiamo già parlato dell’importanza di questi eventi che operano una sinergia tra la tua lista e quella dei tuoi partner o affiliati. La forza di questa sinergia può essere benissimo usata anche nel lancio di un prodotto, offrendo bonus o sconti a tutti coloro che accederanno al prodotto o al servizio proprio attraverso quell’evento piuttosto che seguendo la via “normale” d’ingresso.

Che sia tu o qualcun altro a creare l’evento, ti sarà necessario creare una aspettativa sul lancio, mediante delle sequenze di email che partono anche due settimane prima dell’evento e si ripetono a intervalli, con messaggi sempre più allettanti, fino al giorno fatidico del lancio.

Per concentrare il massimo di vendite o iscrizioni nei due o tre giorni del lancio, dovrai far crescere il numero di persone che seguono il lancio “in diretta”.

Proponi perciò ad affiliati e concorrenti il 50% della vendita del prodotto o la prima rata dell’abbonamento o l’intero costo di iscrizione una tantum al servizio.

Affiliati, partner o ex “concorrenti” potranno inviare le loro sequenze di email promozionali sul tuo prodotto direttamente alle loro liste (mentre tu fai la stessa cosa con la tua lista). In questo modo, il potenziale di vendite nei due o tre giorni successivi al tuo lancio, sarà incrementato dalle maggiori presenze di potenziali acquirenti.

Ovviamente anche qui, per realizzare il maggior numero di profitti nelle 48-72 ore, è indispensabile caratterizzare i 2-3 giorni del lancio con uno sconto o un bonus che non sarà mai più offerto a chi accederà al prodotto o servizio nei giorni successivi, finita la promozione…

Quindi, riassumendo, le caratteristiche di un buon lancio sono:

1. un accesso parziale che renda più “visibile” e attraente il prodotto o servizio
2. un evento che richiami l’attenzione della gente
3. una sequenza di email che crei un forte senso di aspettativa
4. affiliazioni e partnership che incrementino le presenze al momento del lancio
5. bonus e omaggi che rendano più conveniente l’acquisto nei giorni immediatamente successivi al lancio.

Questi sono i soli cinque “ingredienti” che realizzano l’obiettivo specifico del tuo lancio, cioè concentrare il massimo profitto nei primi due o tre giorni in cui il tuo prodotto o servizio sarà disponibile al pubblico.

Con i miei saluti più cordiali,
Italo Cillo.

fonte: Miglioriamo.it

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Lanciare Prodotti di Successo™

Da qualche settimana circola la notizia che Barack Obama, 44° presidente degli Stati Uniti, abbia utilizzato l’ipnosi per trionfare nelle elezioni presidenziali.

Ne hanno parlato le principali testate americane e anche moltissimi siti internet. Girano report segreti e anonimi sull’ipnosi usata da Obama. Per rendersene conto basta cercare “Obama hypnosis” su Google.

Possibile? In realtà ad un primo impatto ero scettico anche io, poi ho voluto indagare meglio.

L’ipnosi è la mia specialità e ho dedicato anni allo studio, l’applicazione e l’approfondimento di questa scienza. Ne ha parlato anche Giacomo Bruno nel precedente articolo “Charlie Fantechi, il n.1 dell’Ipnosi, ha scelto Bruno Editore”
Ebook “Ma Obama ha usato l’ipnosi?”

Ebook “Ma Obama ha usato l’ipnosi?”

Dopo la laurea in psicologia clinica ho voluto apprendere l’ipnosi in una scuola quadriennale riconosciuta dal Ministero dell’Università. Questo percorso mi ha portato a conoscere i dettagli di una disciplina che è a dir poco affascinante.

Dopo questa mia specializzazione l’interesse per la tecnica si è intensificato e ho cercato gli ipnotisti migliori che avessero qualcosa da insegnarmi, da quelli più famosi a quelli sconosciuti ma bravissimi i quali molto ancora mi hanno insegnato.

Per questo ogni volta che si parla di ipnosi il mio cervello si attiva in un modo particolare per capire velocemente se si tratta di qualcosa di nuovo da imparare o qualcosa di interessante da scoprire.

E QUESTO E’ UN CASO MOLTO INTERESSANTE in cui l’uso dell’ipnosi può davvero cambiare le sorti del mondo.

Il mio ebook sta sconvolgendo davvero il mondo: è uno studio completo e approfondito, completamente in italiano, sulle tecniche del linguaggio ipnotico, con tanto di video reali delle campagne elettorali di Obama, nei quali queste tecniche vengono utilizzate.

E allora mi sono chiesto… MA OBAMA HA USATO L’IPNOSI?
E lo ha fatto volontariamente?

Beh, io ho la mia opinione in proposito ma sarete voi stessi a giudicare dopo aver letto il mio ebook, ciò che posso dirvi è che quanto leggerete vi lascerà semplicemente sbalorditi.

E TU che ne pensi di questa sconvolgente questione?
Guarda un esempio di trascrizione e video!

Il grande momento è arrivato! SCARICA ORA:
http://www.autostima.net/download/obama.php

A cura di Charlie Fantechi
Psicologo, Psicoterapeuta e Ipnoterapeuta
Autore di MA OBAMA HA USATO L’IPNOSI?