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Article Marketing Seo

Questo articolo (tratto dalle lezioni del grande Lorenzo De Santis) è dedicato tutti coloro che non posseggono un Blog. Spero che usiate tali informazioni al fine di migliorare i posizionamenti sui motori dei vostri articoli. Ho deciso di creare questi articoli e di suddividerli in diverse lezioni seo per renderti più diretta la comprensione dell’argomento. Sono qui disponibili per te, ti conviene leggerli se vuoi far uscire il tuo sito dall’ombra..

Entriamo subito nel vivo della questione: a chi sono dedicate queste lezioni seo?

- Agli Autori della Bruno Editore che scrivono articoli sul Blog
- A chi non possiede un Blog e vuole scrivere articoli altrove
- A chi scrive attualmente articoli su altri Blog e non è l’amministratore
- A chi non vuole avere a che fare con Html, meta tags etc.
- A chi preferisce le cose semplici.

Innanzi tutto, voglio sottolineare che queste informazioni non devono assolutamente sostituire ciò che ho redatto negli articoli successivi. Possiedi un Blog? Hai l’obbligo di usare tutti i meta tags spiegati successivamente se vuoi ottenere i migliori risultati!!

Se non possiedi un Blog e scrivi articoli altrove come bisogna comportarsi al meglio e cosa dobbiamo utilizzare?

(1) È decisiva un’analisi profonda del Titolo.
(2) È indispensabile l’uso di parole e frasi chiave nell’articolo.
(3) È consigliato l’utilizzo della evidenziazione delle parole o frasi chiave.
(4) È importante un’analisi della densità delle parole o frasi chiave presenti nel testo.
(5) È giusto creare una suddivisione dell’articolo in intestazioni e paragrafi.
(6) Dove è possibile, è decisivo l’utilizzo di Tags e html ( in base alla spiegazione dei prossimi capitoli).
(7) È corretto un uso attento e non robotico delle tecniche di posizionamento.
(8) È professionale usare originalità dei contenuti.

Ora, vorrei sottolineare l’importanza di uno dei fattori principali per il posizionamento degli articoli: Il Titolo

È decisiva un’analisi profonda del Titolo.

Il titolo è uno degli elementi più importanti, se al suo interno ci sono keywords che sono presenti anche all’interno del testo ci sono probabilità di ri

Buongiorno, stamani vi posto questo ottimo articolo revisionato dallo staff con diverse aggiunte interessanti, mi raccomando commentate!

Una pagina web contenente molti link affiliati viene penalizzata da Google? E se questi link hanno l’attributo “nofollow” cambia qualcosa? Bisogna mettere il “nofollow” su tutti i link affiliati? Abbiamo già discusso alcune volte di questi argomenti sul forum, ma vedo che domande di questo tipo vengono riproposte periodicamente. Mi sembra quindi opportuno parlarne ancora.

Aggiungere l’attributo “nofollow” ad un link (ad esempio ) equivale a dire a Google di non seguire tale link e di non calcolarlo nell’algoritmo del PageRank. Google consiglia di usare il “nofollow” in almeno 3 casi:

1. Contenuti non fidati. Ad esempio i link inseriti dagli utenti nel caso in cui vi sia un controllo da parte di chi gestisce il sito.
2. Link a pagamento. I link verso una pagina Web sono uno tra i pricipali fattori che contribuiscono al suo (buon) posizionamento nei risultati delle ricerche. Google non vuole che i risultati vengano manipolati tramite la compravendita di link, quindi invita all’uso del “nofollow” su tutti i link acquistati/venduti a fini pubblicitari che potrebbero falsare il Page Rank.
3. Link verso pagine “riservate”. Ad esempio è inutile mandare lo spider di Google verso una pagina accessibile solo previo login.

Il secondo caso è quello più interessante nel contesto dei programmi di affiliazione. Un link contenente il codice dell’affiliato può essere considerato da Google come un link acquistato con il fine di manipolare il Page Rank? In teoria no, perchè lo scopo del link è un altro. In pratica sì, perchè a volte si ottiene (spesso non a caso) anche l’effetto vietato da Google: aumentare la link popularity del sito del merchant. Ad esempio iDevAffiliate, uno dei più noti software per gestire un programma di affiliazione, vende un modulo chiamato “SEO Link” utile proprio per creare link “buoni” dai siti affiliati verso il sito del merchant.

Quindi ci sono link affiliati “buoni” e “meno buoni” in ottica SEO? Probabilmente sì, nel dubbio consiglio di mettere l’attributo “nofollow” su tutti i link html che sono in qualche modo sponsorizzati.

Risolto il problema del “nofollow”, ne propongo un altro: una pagina web contenente molti link affiliati viene penalizzata da Google?

Google dice testualmente:

Se il tuo sito partecipa a un programma affiliato, accertati che vi aggiunga valore. Fornisci contenuti univoci e pertinenti, che diano agli utenti un motivo per visitare il tuo sito prima di altri.

e specifica che non sono ben visti i

siti affiliati poveri di contenuti: questi siti raccolgono entrate pay-per-click (PPC) inviando i visitatori ai siti di programmi affiliati, pur fornendo agli utenti contenuti o servizi caratterizzati da un valore aggiunto scarso o assente. Di norma, tali siti non presentano contenuti originali. Può trattarsi infatti di siti mirati alla soppressione dei cookie o di modelli privi di contenuti univoci.

Da tutto questo traggo una conclusione: Google non può vietare (penalizzandolo) il commercio di link perchè sa bene che fa parte dell’economia del web ed è tra l’altro la sua principale fonte di guadagno (AdWords/AdSense). Può però penalizzare la compravendita di link finalizzata a falsare il Page Rank. Di conseguenza una pagina web contenente (molti) link affiliati con l’attributo “nofollow” non può essere penalizzata a causa dei link, perchè non influenzano il Page Rank. Bensì viene penalizzata (giustamente) nel caso in cui sia una pagina inutile in quanto priva di contenuti utili e unici. Sottolineo “unici” in quanto spesso gli affiliati non fanno altro che promuovere prodotti pubblicando recensioni fornite (a tutti) dal merchant o trovate in altri siti Web. Il lavoro più difficile dell’affiliato è proprio quello di creare un contenuto unico, adatto a promuovere un prodotto, partendo da una base comune a tutti gli affiliati: il prodotto da vendere e gli strumenti forniti dal merchant.

fonte: www.alverde.net
Aumentare il Traffico Web

Come trovare Le Migliori Strategie per Costruire di Visitatori Assidui per il tuo Sito Internet e Aumentare il Traffico Web!

The Secret of the Brand: i 7 Segreti del Posizionamento!

GIACOMO BRUNO

Ciao ragazzi, dopo il grande successo del quiz “Nuovo DVD: The Secret of the ………… (gratis se indovini!)” che ha avuto la partecipazione di ben 369 commenti, il titolo del mio prossimo lavoro è stato svelato!

Dopo il dvd “The Secret“, capolavoro mondiale. Dopo il dvd “The Secret of the web“, best-seller nazionale. Ecco il nuovo dvd il cui titolo definitivo è:

The Secret of The Brand (DVD)

“The Secret of the Brand. I 7 segreti per posizionare aziende, marchi e prodotti sul mercato”

Quali sono le tecniche usate dalle aziende più famose? Come sono riuscite a diventare le prime e a mantenere salda la posizione che continuano a occupare?

Realizzato in occasione dell’evento Club Autori Italiani della Bruno Editore, il corso offre le migliori strategie per ottenere un posizionamento saldo e duraturo, estrapolate, in vero stile PNL, dall’analisi di case history di autori di best-seller e di marchi significativi e famosi.

Si tratta, come per il libro La Nuova Legge di Attrazione, di una nuova co-edizione tra Bruno Editore e MyLifeEdizioni, pertanto il DVD sarà presto disponibile in tutte le librerie d’Italia!

In questo videocorso, disponibile da Marzo 2009, imparerai a:

* associare in modo vincente una determinata parola chiave al tuo marchio o prodotto;
* capire l’importanza di posizionarti per primo in un settore di mercato;
* individuare e creare nuove nicchie;
* trovare il nome giusto per creare un Brand di forte impatto;
* dimostrare le proprie competenze per affermarsi in uno specifico settore;
* utilizzare internet per farsi conoscere e aumentare la propria reputazione;
* non perdere mai la leadership acquisita.


Cosa hanno in comune Coca-Cola, Microsoft e Google? Sono tre brand (o marchi) tra i più conosciuti al mondo. Il loro valore è altissimo, la loro capitalizzazione in Borsa raggiunge cifre inimmaginabili.

Che tu debba promuovere uno dei tuoi prodotti, la tua azienda, il tuo marchio o te stesso, hai bisogno delle stesse strategie di posizionamento che utilizzano le aziende più grandi del mondo.

Il lavoro che ho svolto è stato quello di “modellare” i marchi più famosi del mondo ed estrarne i punti in comune. Ne ho scoperti 7, tutti segreti indispensabili per diventare il leader della tua categoria e mantenere il tuo posizionamento per sempre. Non violare mai queste 7 regole.

In qualità di presidente della Bruno Editore, e dunque nelle vesti di editore, so bene quanto il successo di un libro o di un ebook dipenda esclusivamente dal posizionamento dell’ebook e soprattutto dal personal brand dell’autore.

Oggi sono in tanti a cimentarsi nella pubblicazione di ebook, ma sono pochi quelli che hanno realmente successo. Perché?

Il segreto del brand è il posizionamento. Che significa posizionarsi? Significa trovare una precisa collocazione, un’esatta nicchia di mercato e diventare gli esperti per quella determinata nicchia.

Ovviamente fare questo non è semplice. Per creare un proprio brand personale e per posizionarsi correttamente ci vogliono molto tempo e molto impegno. È però un lavoro essenziale per far sì che le persone che visitano i nostri siti internet o acquistano i nostri prodotti ci “riconoscano” come esperti in quel determinato settore, in quanto è questo, poi, il reale motivo che li spingerà ad acquistare il tuo prodotto o ad affidarsi alla tua azienda.

Le strategie vincenti che ho estrapolato ti permetteranno di risparmiare tempo prezioso e posizionarti nella giusta maniera al fine di creare la tua reputazione online. Ho diviso queste strategie in 7 segreti da scoprire e mettere in pratica.

Clicca qui per vedere la scheda in anteprima!

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A cura di Giacomo Bruno