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Ciao,

navigando qua e là nel web capita spesso di incontrare guru del marketing online o semplici “opinion makers” presi della febbre di Facebook e altri social network simili…

Non lo hai notato? Quando una cosa finisce in televisione (al telegiornale di Rai1!), vuol dire che davvero sta prendendo piede!

Almeno una volta al giorno incontriamo nei media qualcuno che straparla di Facebook. E qualche guru del marketing, affascinato dalle novità, inizia a proporre come ultima frontiera del marketing lo scambio di video online, l’uso di Facebook, LinkedIn e Twitter o addirittura il mobile marketing con gli sms!

Non discuto del fatto che queste cose siano molto di moda e che, ad esempio, su Facebook tu possa trovare ormai praticamente tutto il mondo civilizzato, compresi i tuoi compagni di scuola, le ex fidanzate e il film completo della tua vita a ritroso.

Cerca di non fraintendermi: non sto iniziando una filippica conservatrice in onore dei “vecchi buoni sistemi di una volta”. Sarei un pessimo marketer, se lo facessi!

Vorrei soltanto fare ciò che qualsiasi marketer dovrebbe fare ogni tanto. Fermarsi, guardare attorno ciò che succede e analizzare in modo oggettivo la situazione “presente”. Perché è nel presente, qui e ora, che devi vendere i tuoi prodotti online!

Cosa dicono i guru favorevoli all’uso di questi nuovi sistemi di marketing?

1. Le forme di comunicazione si evolvono e un buon marketer deve adeguarsi.

2. Le email box degli utenti sono sovraffollate dai nostri messaggi automatici e la gente non ne può più. Basta con le newsletter!

Il primo concetto è troppo generico per discuterne. Un marketer dovrebbe essere un po’ più concreto di così!

Il secondo può essere vero, ma non è detto che la cosa sia un male dal punto di vista del marketing.

Cosa invece si dovrebbe tenere presente per confrontare “oggettivamente” il buon vecchio e-mail marketing con i nuovi sistemi di comunicazione?

1. La specificità del mezzo. Su Facebook c’è tutto il mondo. Ma il tuo prodotto non devi venderlo a tutto il mondo. Lo hai dimenticato? Se non vuoi passare secoli prima di trovare qualcuno a cui interessino i tuoi prodotti, devi concentrarti solo sulla tua nicchia di mercato!

2. La fedeltà della gente. In che modo pensi di crearti un seguito affezionato? Su Facebook possono nascere amicizie di lunga durata (e questo è da dimostrare), ma c’è qualcosa che manca: il fattore volontà.

Guarda la tua mailing list “tradizionale” (esatto: quella che ti sei creato grazie a www.Autoresponder.it): è fatta di gente che ha scelto di farne parte e che non aspetta altro che leggere i tuoi articoli e le tue novità.

Diamine, questo è l’a-b-c del marketing! Le vendite ricorrenti fatte agli stessi “vecchi” clienti sono molto più di quelle fatte ai nuovi. Lo sanno tutti!

Facebook è uno spazio troppo “aperto”, che non ti consente di focalizzarti sui tuoi vecchi “seguaci” o clienti potenziali, e non permette a loro di focalizzarsi solo su di te!

Vogliamo dare lo schiaffo finale ai marketer improvvisati che denigrano il “vecchio sistema”? Occupiamoci della loro obiezione più ragionevole: “la gente è ormai sommersa dalle email e non ne può più“.

Studi molto seri stanno a dimostrare che ciò non è affatto vero!

a. Uno studio della Loughborough University ha calcolato che quando una nuova email appare nella nostra mail box, nessuno di noi resiste in media più di due minuti prima di aprirla e vedere cosa c’è dentro.

b. L’istituto di ricerca Forrester ha monitorato la capacità di “retention” delle liste a “opt-in” (quelle in cui la gente “sceglie” di iscriversi lasciando il proprio indirizzo e-mail) rispetto alle liste aperte. Ebbene, le liste a opt-in trattengono quasi il 50% (49%) di membri in più, rispetto alle liste aperte!

c. Un altro istituto, ClearContext, ha scoperto che oltre metà della gente passa più di due ore al giorno a spulciare nella propria casella e-mail. Altro che perdersi su Facebook o sull’isola di Second Life…

Insomma, il contrario dev’essere ancora dimostrato: la ripetuta esposizione alle tue e-mail è ancora il modo più semplice e veloce per creare un rapporto di fiducia con il tuo pubblico.

Sono anni che lo ripetiamo: la gente compra molto più i tuoi prodotti se ha il tempo di familiarizzarsi con i tuoi contenuti e le tue offerte.
E attualmente non esiste un sistema più semplice e veloce della e-mail, per tenerti regolarmente in contatto con il tuo pubblico, creando davvero questo senso di “familiarità”!

Morale della favola? Possiamo farci una regola generale che ci renda più saggi nei confronti delle novità che la tecnica ci mette a disposizione per il marketing?

Io penso di si. Basta imparare la differenza tra:

1. mezzo di comunicazione

2. strumento di marketing

I nuovi mezzi di cui stiamo parlando, sono “mezzi di comunicazione” efficacissimi. Credo anch’io che rivoluzioneranno il nostro modo di parlare con la gente e fare nuove amicizie.

Non sono ancora però “strumenti di marketing“. Cioè, non soddisfano ancora le esigenze legate alla vendita di un prodotto digitale, cioè:

a. sono a-specifici e non creano “nicchie”;

b. sono aperti, occasionali e non permettono la fidelizzazione;

c. non consentono la trasmissione ricorrente di contenuti sufficientemente elaborati da suscitare interesse.

Un mezzo di comunicazione che sia in grado di soddisfare questi tre requisiti, si trasforma istantaneamente in un potente strumento di marketing.

Per cui, è facile. Guardati intorno e giudica tu stesso quale mezzo di comunicazione ha le qualità giuste per far crescere il tuo business. Utilizza senza pregiudizi tutto ciò che può fare al caso tuo, sii cosciente dei tuoi mezzi e, ogni tanto, segui i consigli dei marketer più esperti!

Con i miei saluti più cordiali,
fonte:Italo Cillo.

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